Hot! THE IRON LADY | Phyllida Lloyd | ANTEPRIMA

the iron lady
 

Bellissimo. Al punto da strappare l’applauso in sala. Forse per un biopic su Margaret Thatcher non si nutrivano troppe aspettative. Ma “The Iron Lady” è molto più di un biopic, è un film sul potere, su come si combatte per arrivare a conquistarlo e cercare di mantenerlo e su ciò che resta una volta perso. E’  un film sulla vecchiaia, sulle lacerazioni che fanno oscillare tra passato e presente, quando quello che ci si è lasciati alle spalle è ben più ricco di ciò che ci aspetta. Di certo non una vecchiaia qualunque ma quella di una donna che ha scritto pagine importantissime della storia europea, che con ambizione, determinazione e un’ostinata fiducia in sè stessa ha rotto schemi e pregiudizi riuscendo a stare sulla ribalta della politica inglese per quarant’anni.

Non aspettatevi un film politico o un riassunto della storia inglese, nè giudizi sulla leadership della “lady di ferro”. Nel film entriamo subito nella prospettiva di questa donna, viviamo la sua solitudine in un mondo di uomini, le difficoltà di aver scelto una vita pubblica a discapito di quella privata. Uno dei punti di forza del film è la scelta della sceneggiatrice Abi Morgan di immergerci nella vicenda dal punto di vista di una regina ormai spodestata, coadiuvato dall’ottimo lavoro della regista, dalla meticolosità dei costumi e dalla straordinaria performance di Meryl Streep.

Da vedere, assolutamente.

Qui la presentazione del trailer.

7 Commenti

  1. non mi aspettavo una recensione così entusiasta!

  2. a me è piaciuto molto. i bei film lasciano addosso una forte sensazione di soddisfazione

    • vero? è successo a me ieri con Shame.

    • Anna Soulsista cavolo! pure io voglio vederlo. !!

    • Shame è, come brillantemente osservato da un mio acuto amico, un bellissimo psicodramma sul disagio dell'identità profonda del maschio, ha tante di quelle verità dentro da riempirci riflessioni e riflessioni e tanto cinema nuovo da riempirci cinematografie, peccato forse non sia totalmente compiuto ma è comunque tantissima roba.

    • Shame è, come brillantemente osservato da un mio acuto amico, un bellissimo psicodramma sul disagio dell'identità profonda del maschio, ha tante di quelle verità dentro da riempirci riflessioni e riflessioni e tanto cinema nuovo da riempirci cinematografie, peccato forse non sia totalmente compiuto ma è comunque tantissima roba.

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