Hot! AMORE E ALTRI RIMEDI | Edward Zwick

 

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Nel 1997, prima che la ditta farmaceutica Pfizer lanciasse il rivoluzionario farmaco ai più noto come “viagra”, Jamie Randall (Gyllenhall) lavora come rappresentante farmaceutico proprio alla Pfizer. Durante lo svolgimento del suo lavoro Jamie conosce Maggie (Hathaway), giovane affetta dal morbo di Parkinson e in breve tempo se ne innamora.
Zwick riporta gli U.S.A. indietro di 13 anni, un periodo di spaesamento generale, e gira questa commedia romantica che commedia non è, poiché i momenti di ilarità, voluti e non, sono davvero pochi. L’attenzione dell’ autore si sposta piuttosto sul muro che il morbo costruisce fra i malati e il mondo circostante, arrivando ad impedirgli anche i gesti più semplici e a renderli dipendenti dai farmaci. Molto convinvente l’interpretazione della Hathaway, bisogna riconoscere che oltre la bellezza c’è una delle attrici migliori in circolazione. Si sa che quando davanti alla cinepresa vi è un personaggio con una situazione, fisica o mentale, insolita, il pubblico tende ad empatizzare più con questo che con chi gli recita intorno. Fatalmente risuccede ogni volta che un regista si pone come scopo di portare al cinema una malattia o comunque una degenerazione dell’umanità. Anche qui Gyllenhall, per quanto onesta sia la sua interpretazione, non riesce a non farsi rubare la scena, vienebdo relegato nell’angolino quando sullo schermo c’è la collega. Non molto convincente la regia, che azzarda tagli e cambi di scena a dir poco bizzarri, senza parlare della lunghezza del tutto: 112 minuti per una storia d’amore di questo genere sono fin troppi, dopo un’ora e mezza ci si comincia a chiedere: ma quando finisce?

2 Commenti

  1. Io l’ho trovato molto valido. La prova di Gyllenhall l’ho trovata molto convincente, superiore alla collega.

    saluti.

    Cineserialteam

  2. Sì, Gyllenhall è molto bravo, ma la Hathaway resta comunque un gradino più in alto, non a caso è considerata una delle migliori attrici nel panorama mondiale. Senza dubbio “Amore e altri rimedi” resta un film valido, ma questo finché rimaniamo nell’ambito delle commedie romantiche. Teniamo presente infatti che è uscito nello stesso periodo di altri grandi film come “Il Grinta” dei fratelli Coen e “Il Cigno Nero” di Aronofsky, e se dovessi scegliere se vedere uno di questi tre film non sceglierei certo il film di Zwick.

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