IL CAPITALE UMANO | Virzì trova l’America in Brianza | Recensione in anteprima | foto dalla conferenza stampa

Il capitale umano è un film nuovo, per certi versi lontano dal Virzì che ci siamo abituati a conoscere e che ci aspettiamo. i consueti compagni di sceneggiatura Francesco Piccolo e Francesco Bruni hanno liberamente adattato per il grande schermo il libro da cui è tratto il film. I personaggi sono sempre “umani, troppo umani” ma perdono quell’aspetto un po’ caricaturale che solitamente li connotava.  È come se il regista livornese avesse sostituito l’ironia piena, con cui raccontava le storie piene di vita dei protagonisti dei suoi precedenti film, con un sottile sarcasmo che meglio si addice all’ambientazione brianzola e alla narrazione delle “cadute” dei ricchissimi (o aspiranti tali) immobiliari lombardi.

Ma i veri punti di forza del film sono il cast a dir poco eccezionale e la struttura narrativa “corale”. Nel cast: Fabrizio Gifuni, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Luigi Lo Cascio; con nomi di questo calibro è quasi impossibile non ottenere il meglio. Ognuno di loro lascia il suo particolare contributo alla pellicola grazie ad interpretazioni veramente molto valide. Mentre, per quanto riguarda la struttura, è lo stesso Virzì, in conferenza stampa, a ringraziare la montatrice Cecilia Zanuso per la sua collaborazione alla costruzione dell’architettura narrativa. Il film, diviso in capitoli come un libro, esplora diversi punti di vista come alla ricerca del punto in cui tutte le storie convergono, creando una tensione quasi da thriller.

Il capitale umano è un passo avanti nella cinematografia di Virzì, siamo curiosi di vedere dove arriverà.

Ecco le foto della conferenza stampa.

A proposito dell'autore

Sara Cappai

Sara 27 anni, dalla Sardegna a Roma per una laurea in filosofia ma tante altre strade percorse. Filo rosso che percorre la mia vita la fame insaziabile per libri, film e per tutto ciò che è espressione della creatività umana.