Hot!

STAR WARS | A long time ago, in a galaxy far, far away… (III)

Star Wars

Nelle puntate precedenti si è parlato principalmente degli elementi che hanno reso la saga di Star Wars un cult intergenerazionale, ma per realizzare il suo capolavoro George Lucas ha penato non poco e fin dalle primissime fasi. Infatti l’ idea iniziale del regista era quella di realizzare un remake della mitologica serie Flash Gordon, ma l’alto costo dei diritti e l’eccessivo controllo creativo che pretendevano i detentori convinsero Lucas a scrivere una sceneggiatura originale. Sceneggiatura che dovette rimaneggiare più volte perché considerata troppo complessa dai produttori. Dopo le peripezie produttive narrate nella prima puntata, l’opera di Lucas riuscì finalmente a vedere le luci del set, ma i problemi erano ben lungi dall’esser finiti.

Innanzitutto le riprese nel deserto tunisino, una delle location del primo episodio, furono tutt’altro che una passeggiata: la troupe dovette affrontare il peggior temporale che ci fosse mai stato in Tunisia negli ultimi cinquant’anni oltre al malfunzionamento di buona parte dei dispositivi elettronici. Le cose non andarono meglio quando la troupe iniziò a girare negli Elstree Studios di Londra: neanche in questo caso mancarono i problemi tecnici, in più gli addetti ai lavori dimostrarono in più di un occasione scarso interesse nei confronti del film e iniziarono a perculare motteggiare lo stesso George Lucas che con il passare del tempo appariva sempre più stressato e depresso. La tensione che si respirava era dunque alta, talmente alta che Lucas ebbe un infarto dovuto, secondo i medici, ad un esaurimento nervoso. Ma i problemi erano ben lungi dal finire: non deve dunque stupire che la data di uscita fu rinviata di sei mesi, mentre i costi aumentavano sempre più con grave disappunto della Fox. Disappunto che probabilmente sfociò nel panico quando dopo una proiezione privata solo l’amico Steven Spielberg difese lo space-drama firmato da Lucas, mentre Brian De Palma non fu parco di critiche. La storia (cinematografica) sappiamo però a chi avrebbe dato ragione.

Il film fu un successo planetario, al di là di ogni aspettativa e spianò la strada ai primi due sequel. Ma questa è un’altra storia, quella a cui saranno dedicati i prossimi 40 secondi.

3 – Continua

Se ti è piaciuto il post, condividilo su Facebook, Twitter o Google!
Se usi gli RSS abbonati al nostro RSS feed o abbonati alla nostra newsletter e continua a seguirci in 40sec!

Autore

Christian Auricchio

Christian Auricchio

30 anni, campano di nascita, milanese d'adozione, grafomane per vocazione. Non rinuncerebbe ad una battuta nemmeno se glielo chiedesse Bar Rafaeli in modalità Sports Illustrated. Da anni è alla ricerca di un marchingegno che allunghi le giornate per una nobile causa: star dietro a tutte le sue passioni, riuscendo a dormire almeno 8 ore a notte. Scrive di TV, cinema, manga e teatro cercando di dar "buoni consigli pur non sentendosi come Gesù nel tempio".