TIMIRA romanzo meticcio | Wu Ming 2 – Antar Mohamed
I libri di Wu Ming li inizio tutti con la certezza che non ci saranno rallentamenti e tentennamenti nella lettura e con la sfida che riuscirò a finirli nel minor tempo possibile. Finora è sempre stato così, e lo è stato anche per l’ultimo libro di Wu Ming 2 con Antar Mohamed, Timira Romanzo Meticcio.
Timira è Isabella, padre italiano e madre somala, cresciuta tra menzogne e scudisciate da una matrigna italiana, una vita sorprendente la vedrà rimbalzare dalla sua terra natale la Somalia, al paese di cui è cittadina l’Italia che l’accoglierà, si fa per dire, con lo status di profuga. Ospite in casa propria.
Meticcia è quindi non solo Timira-Isabella o suo figlio Antar, ma il romanzo stesso scritto a più mani, a più voci, impastando storie, registri differenti, racconti, foto, lettere e documenti.
Profuga non è solo Isabella, siamo noi, tutti, e per capire di cosa stiamo parlando è d’obbligo citare una delle frasi più potenti del libro: “Ci salveremo tutti oppure nessuno. L’approdo dei naufraghi è una baia in fiamme: soltanto insieme si può spegnere l’incendio.”
Timira è una biografia, che supera l’individualità per restituire una storia importante da mille punti di vista alla collettività, perché come ci ricordano i Titoli di coda di questo libro, qualsiasi narrazione è un’opera collettiva che non è mai chiusa, ma resta sempre aperta a nuove letture, interpretazioni e forme. Leggere storie come queste significa entrarne a far parte. Grazie Wu Ming, grazie Antar, grazie Isabella.

