SKYRIM | Il gioco infinito
Skyrim è l’ultimo capitolo della saga The Elder Scroll, fortunata serie di giochi di ruolo ambientati in un mondo fantasy fatto di eroi e di cattivi, di maghi, orchi e cavalieri. Questo quinto capitolo ha suscitato un gran fervore tra gli appassionati e non, grazie a una serie di pregi che lo rendono tra i migliori nel suo genere.
La grafica ricca di dettagli e di sfondi mozzafiato vi farà fermare per ammirare il cielo notturno ricco di bagliori arcani, o un’imponente distesa montuosa innevata.
Il sistema di combattimento vi permetterà di sbizzarrirvi in diverse arti che potrete migliorare, dalla spada all’arco, dalle magie di distruzione alle evocazioni, creando a poco a poco il vostro personale modo di affrontare il pericolo.
Ma la cosa impressionante del gioco è che risulta praticamente infinito. Le quest sembrano non avere mai fine, grazie a un sistema in grado di generarne sempre di nuove, permettendovi di perlustrare l’intera, immensa, mappa della regione di Skyrim.
Certo, dobbiamo ammettere che si fa fatica a provare empatia col personaggio, la cui storia personale appare sempre un po’ troppo vaga e in ombra rispetto a quella degli altri, creando così con lui un rapporto quasi impersonale e freddo, come un mero strumento al servizio della nostra furia.
Ma è un limite su cui ci sentiamo di poter passare sopra.

