ROY PACI | L’Urlo degli Enotri | Le interviste in 40secondi
Roy Paci è il direttore creativo di uno dei festival più attesi dell’estate 2012. Un grande programma, una splendida location, artisti di altissimo livello. Un momento di simbiosi tra musica, arte e gastronomia. 4 domande da 10 secondi per conoscere meglio lui e L’Urlo degli Enotri.
Perché un siciliano ha deciso di organizzare un festival in Calabria?
Abbiamo scelto la Calabria, Tortora, per una serie di coincidenze umane. Dopo un concerto svoltosi lì, in un momento particolarmente forte emotivamente per me, si sono stretti dei legami coi ragazzi delle associazioni e con le istituzioni. C’è stata una di quelle tipiche serate al chiaro di luna con la ‘nduja… e poi non abbiamo dovuto abbassare la testa di fronte a nessuno.
Perché “Il Peggior Festival del Sud Italia”?
Per anticipare le critiche! L’autocritica come mezzo per far nascere un festival spontaneo. L’ironia ci serve per far apprezzare la bellezza mozzafiato di questa terra.
Quindi l’idea è di far avvicinare i giovani alla Calabria attraverso la musica?
Al sud c’è una materia prima senza confronti. Serve un lavoro di reinterpretazione: avanguardia più tradizione. Far capire ai giovani che un panino da un euro fatto qui, così, è meglio di un panino di un qualsiasi fastfood.
Un’ultima domanda che ha poco a che fare con “L’urlo”, è uscito da pochissimo un nuovo singolo, ci sarà un album?
Questo singolo è stato scritto per l’estate, è un singolo fresco come il video in mezzo alla gente, al mare, Però dopo questo periodo intenso io e i miei fratelli, gli Aretuska, torneremo in studio e butteremo giù qualcosa!

