Hot! Gallery PORRETTA SOUL FESTIVAL 2012 | Il photoreportage

DSCN0132
 

Un diamante, il teatro che ospita il porretta soul sembra un diamante. Il modo in cui il pubblico si alza, si muove, partecipa risponde ai gesti degli artisti, scintilla. 25 anni d’altronde si fanno sentire e, quello che forse un giorno è stato carbone oggi è diamante. Intimo, elegante, vero: la gente a Porretta ha voglia di sentire il Soul, di ballare, non di timidi applausi intellettuali, di “bravò”.
Le serate han visto alternarsi sul palco leggende della musica afroamericana, giovani di belle speranze, qualità di palco e suono decisamente di alto livello, ma andiamo con ordine.
La nota a parte di questo festival è stato lo splendido show di Robin McKelle & The Flytones: la band nyorkese ha una qualità invidiabile nel groove e ha una front lady che graffia, ne sentiremo parlare.
Otis Clay e Syl Johnson, gli ospiti più attesi (entrambi supportati dai Bo-Keys), hanno fatto il loro show: Porretta era in piedi ad applaudire due delle storie più belle del Soul. I Bar-Kays han fatto un giro negli anni ’70 chiudendo a dovere la serata principale, dove, onestamente, si aveva ancora voglia di muoversi. A Porretta il Soul non si ferma mai, dalle 11 di mattina a tarda notte nei locali, dove c’è la seria possibilità di mangiare gomito a gomito con qualche leggenda del soul che, probabilmente, continuerà a cantare ancora, senza palco, senza microfono, ricordandosi sempre da dove viene e dove sta andando questa musica. Se non c’eravate, mettetelo in calendario per il 2013.

Se ti è piaciuto il post, condividilo su Facebook o Twitter!
Se usi gli RSS abbonati al nostro RSS feed e continua a seguirci in 40sec!

Author

angelo lorusso

angelo lorusso

30 anni. Mi piace tutto ciò che mi dà qualcosa senza imboccarmi, non amo le spiegazioni da cretino.