EASY STAR ALL-STARS | Live @ Circolo degli Artisti – Roma 22/02/2011
C’è tanta gente rimasta fuori e per onorare i temerari che si sono conquistati il biglietto, gli Easy Star All-Stars fanno un gran concerto di circa due ore con 20 brani. Iniziano con “Don’t stop the Music” tratta dal primo album di brani originali “First Light” in uscita questo aprile. Infatti il collettivo nato nel 1997 in seno all’etichetta newyorkese Easy Star Records, ha dato alle stampe solo album cover: dai Pink Floyd di “Dub Side of The Moon” (2003), passando per i “Radiodread”(2006) di “Ok computer” per finire con i Beatles di “Easy Star’s Lonely Hearts Dub Band” (2009).
Gli otto sul palco anche stasera propongono quasi tutte cover ma con sound sempre più originale. Non si chiudono in facili stilizzazioni, sono scesi più in profondità scuotendo le strutture stesse dei brani. C’è la piena rappresentazione dei generi che influenzano la band. Pochi virtuosismi, seppur parta qualche assolo jazzato di batteria o piano. Il mantello dub, che avvolge le composizioni dall’intro alla coda, viene spesso inframezzato dal ritmo reggae in levare supportato dal cantato maschile. Mentre gli acuti della cantante, di nero vestita con un simpatico adesivo ‘kittesencula’ (sic!) all’altezza del polpaccio, spezzano le tinte cupe ed aprono a nuove sensazioni.
Queste loro soluzioni musicali, unite alla capacità di tenere il palco, permettono l’apprezzamento anche degli scettici. Mentre i più informati dicono che ancora risuoni al Circolo degli Artisti l’atmosfera di Money-Exit Music-Money a chiusura del concerto.



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[...] consecutive. Regolare, dirà qualcuno. Voli pindarici che vanno da Yesterday a Yellow Submarine, da Lucy in The Sky With Diamonds a Michelle, e non solo, perchè non ci sono solo le sonorità dei Beatles, ma si possono [...]
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